
Nel 2004, una delle band più particolari e affascinanti del panorama metal tedesco pubblica il suo terzo album,
Eppur si muove, che ha il compito di affermare gli Haggard nell'olimpo del symphonic metal.
Questo gruppo, il quale ha una line-up davvero numerosa, ben diciotto elementi, sceglie come tema per il proprio terzo capitolo la storia di Galileo Galilei, la cui famosa citazione riguardante il moto della Terra, "Eppur si muove", diventa il titolo dell'album e di una delle canzoni dell'album.
Per la composizione di questa vera e propria opera gli Haggard ricorrono a ben quattro lingue, ovvero il tedesco, l'inglese, l'italiano ed il latino, ed a dieci special guests, per arrivare ad un totale di ventotto musicisti.
Nonostante gli Haggard siano già di per sè un'orchestra, nella quale sono oltretutto presenti voci liriche sia femminili che maschili, hanno deciso di curare l'opera in ogni minimo dettaglio, senza lasciare nulla al caso.
Sono anche molto accurate le parti recitate in altre lingue, com'è riscontrabile nelle strofe cantate in italiano, rintracciabili in più di una canzone.
Musicalmente è da apprezzare la perfetta sinergia tra la musica classica, che dal tipo di strumenti utilizzati e dalle melodie ricreate ci riporta nell'epoca rinascimentale, ed implicitamente in quella di Galileo Galilei, e la base death/folk metal, sulla quale è costruita l'intera opera.
I brani di maggiore impatto sono l'opener
All'inizio è la morte, che è il manifesto della duttilità degli Haggard,
Per aspera ed astra, nella quale hanno più spazio le sonorità metal, e la bellissima
Herr Mannelig, dialogo tra una voce maschile ed una femminile in più lingue.
Sono presenti anche tre brani di musica classica che fanno da intermezzi strumentali, ed una seconda versione di
Herr Mannelig, più breve nel dialogo e che nasconde dopo più di un minuto di silenzio una ghost track strumentale.
Alla luce di tutto ciò si può assolutamente affermare che il compito di imporsi definitivamente nel panorama metal mondiale è riuscito, e che con
Eppur si muove gli Haggard han dato al terzo album la certezza di essere una band unica nel suo genere e di sicuro futuro.
TRACK-LIST:1. All'inzio è la morte
2. Minuetto in Fa-Minore
3. Per aspera ed astra
4. Of a might divine
5. Gavotta in Si-Minore
6. Herr mannelig
7. The observer
8. Eppur si muove
9. Larghetto / Epilogo adagio
10. Herr Mannelig (short version)
LINE-UP:Asis Nasseri - voce, chitarra
Luz Marsen - batteria
Claudio Quarta - chitarra
Michael Stapf - violino
Doro - violino
Judith Marschall - violino
Susanne - soprano
Veronika Kramheller - soprano
Steffi Hertz - viola
Hans Wolf - tastiere
Ivica Percinlie - contrabbasso
Fiffi Fuhrmann - tenore, flauto
Florian Schnellinger - oboe, corno inglese
Johannes Schleiermacher - violoncello
Mark Pendry - clarinetto
Michael Schumm - timpani, percussioni
N.B.: la line-up presenta solo i componenti degli Haggard e non le special guestVOTO: 8,5