
Tra i grandi ritorni del 2007, abbiamo il ritorno della splendida voce soprano Tarja Turunen. Eh no, non dei Nightwish, perchè dopo il rilascio del cd
Once la band aveva deciso di cacciare la vocalist dal gruppo. Dopo due anni, esce un album da solista della cantante,
My Winter Storm, curiosamente in contemporanea col rilascio del nuovo cd dei Nightwish,
Dark Passion Play. My Winter Storm non è un album propriamente metal: infatti racchiude metal, canzoni più commerciali tipo pop e canzoni più di stampo lirico. Il cd si apre con una canzone strumentale,
Ite, missa est, la canzone più corta dell'album, che quasi introduce come suoni la seconda canzone,
I Walk Alone. Non parliamo di una canzone propriamente metal, ha un atmosfera molto magica, sensazione alla quale contribuisce la bellissima voce della cantante. Come al solito, la voce di Tarja riesce a coprire la musica e a prendere il sopravvento su tutto. La terza canzone,
Lost Nothern Star, è una canzone più "pesante" rispetto alla precedente, con un ritornello dove la voce lirica di Tarja esce completamente allo scoperto. Anche qui si ha a che fare con una canzone davvero molto bella. La quarta canzone è nuovamente strumentale e molto corta,
Seeking for the Reign, che è una canzone di introduzione alla quinta canzone,
The Reign. Questa quinta traccia è caratterizzata da una musica molto lenta, con atmosfere anche abbastanza decadenti (almeno, a me fa questo effetto), una canzone di tipo quasi piano/vocal, ovvero con una voce che canta e la musica che accompagna senza alcuna rilevanza. Impeccabile il canto, purtroppo la traccia rischia di diventare noiosa, anche se non incredibilmente lunga. La sesta traccia,
The Escape of the doll, è un altra canzone strumentale di introduzione alla settima traccia, ovvero
My little Phoenix. Questa traccia non presenta differenze sostanziali da
The Reign, la musica è solo un po' più presente, anche se la voce lirica continua a farla da padrona. L'ottava canzone si chiama
Die Alive ed ha atmosfere più metal (mi ricorda in qualche modo
Dead Gardens dei Nightwish), che può essere tranquillamente definita una delle canzoni migliori dell'album. Ha un testo carino, soprattutto il ritornello. Probabilmente è la canzone che ricorda meglio che Tarja, pur essendo una cantante lirica, proviene da un gruppo metal anche famoso. La nona canzone,
Boy and the ghost, è un'altra canzone di tipo piano/vocal, inizialmente neanche si riconosce la voce di Tarja anche se poi cresce, rivelando la Tarja che tutti noi conosciamo. La decima traccia si chiama
Sing for me. Tarja canta, accompagnata di sottofondo da una musica per nulla pesante e invadente, e in parte anche accompagnata da un coro (dopo il minuto 2:00). Una combinazione molto interessante e fatta bene. La undicesima canzone,
Oasis, (non il gruppo rock, per intendersi) è un'altra canzone molto tranquilla, ma nulla di speciale. La dodicesima canzone,
Poison, è una cover di Alice Cooper (l'originale è presente nel cd
Trash del 1989 dell'artista). Una canzone con atmosfere metal (nonostante il cantato di Tarja renda la versione più follettosa rispetto a quella di Alice Cooper), con gli stessi pregi dell'originale: buon cantato, testo contorto ma molto interessante (a me in particolare piace una frase che dice: I wanna hurt you just to hear you screaming my name) e anche un buon arrangiamento.
Our Great Divide, la traccia numero 13, è una canzone sempre dominata dalla voce di Tarja con una musica solo di accompagnamento, anche se nulla di speciale, se non per l'ottima prova (anche meglio del solito) della cantante.
Sunset, la traccia successiva, è l'ennesima canzone strumentale, anche se accompagnata da una voce di sottofondo e con atmosfere davvero belle, che introduce la quindicesima canzone dell'album,
Damned and Divine, altra ottima prova della cantante, più interessante rispetto alle altre tracce con una voce preponderante e una musica quasi assente. La sedicesima traccia,
Ciaran's Well, è una traccia metal, con la voce di Tarja (in crescendo di tono, davvero un bell'effetto) accompagnata da un coro di soprani. Si arriva così alla penultima traccia,
Minor Heaven, l'ennesima traccia vocal, carina ma nulla di più, e così, anche la diciottesima canzone ed ultima,
Calling Grace, che si differenzia solo per un'atmosfera più da ninna nanna.
Alla fine, il voto del lavoro di Tarja da solista è buono, frutto del lavoro di una cantante davvero molto brava, che ha dimostrato la sua bravura anche senza un gruppo forte come i Nightwish.
Track List:
Ite, Missa Est - 00:27
I Walk Alone - 3:53
Lost Northern Star - 4:22
Seeking for the Reign - 00:58
The Reign - 4:07
The Escape of the Doll - 00:32
My Little Phoenix - 4:02
Die Alive" - 4:04
Boy and the Ghost - 4:36
Sing for Me - 4:16
Oasis - 5:10
Poison (Cover di Alice Cooper) - 4:01
Our Great Divide - 5:05
Sunset - 00:36
Damned and Divine (Shortened Version) - 4:29
Minor Heaven - 4:00
Ciarán's Well - 3:37
Calling Grace - 3:06
Line Up:
Basso: Doug Wimbish
Chitarra: Alex Scholpp
Batteria: Mike Terrana
Tastiere: Maria Ilmoniemi
Archi: Max Lilja and Markus Hohti
Lead & BV, guitars, additional electronic drums and keyboards: Toni Turunen
Voto:
__8-/10